Vendere su Amazon oggi non significa solo competere con altri seller. Significa anche difendersi da blocchi improvvisi che possono fermare le vendite da un giorno all’altro. Uno dei più frustranti è quello legato alla politica del prezzo equo.
Negli ultimi giorni mi sono trovato esattamente in questa situazione. E quello che ho visto, lato assistenza seller, non torna.
La mia esperienza: ASIN bloccati senza una logica chiara
Da circa una settimana sto cercando di farmi sbloccare alcuni ASIN bloccati per “prezzo equo”.
Il punto è semplice:
Ho fornito fatture.
Ho dimostrato i costi reali.
Ho dimostrato che non c’è nessun margine assurdo (tipo +300%, che tra l’altro su Amazon è già difficile per natura).
Eppure, niente.
Le risposte dell’assistenza sono standard, ripetitive, spesso scollegate da quello che invii. Ti chiedono documenti, li carichi, e poi ti rispondono come se non li avessero mai letti.
Qui non si parla di protezione del cliente. Si parla di blocchi automatici che poi nessuno sa davvero come sbloccare.
Come funziona davvero la politica del prezzo equo Amazon
Secondo la policy ufficiale Amazon:
- i venditori decidono liberamente il prezzo
- Amazon confronta il prezzo con altri canali
- se lo ritiene “non equo”, può rimuovere l’offerta o bloccarla
In particolare vengono penalizzati:
- prezzi più alti rispetto ad altri marketplace
- spese di spedizione considerate eccessive
- bundle con prezzo unitario più alto rispetto al singolo
- prezzi di riferimento fuorvianti
Fin qui, tutto teoricamente corretto.
Il problema nasce nell’applicazione.
Perché nella pratica il sistema non sempre distingue tra:
- reale speculazione
- differenze di costo (fornitori, stock, logistica)
- strategie di pricing normali
Il caso Germania: multa da 59 milioni
Nel 2026 l’Antitrust tedesca ha multato Amazon per 59 milioni di euro proprio su questo tema.
Fonte: Repubblica Finanza
https://finanza.repubblica.it/News/2026/02/05/amazon_multa_da_59_milioni_di_euro_dallantitrust_tedesca_stop_ai_controlli_sui_prezzi-83/
Il motivo dichiarato riguarda i controlli sui prezzi ritenuti troppo invasivi e penalizzanti per i venditori.
Questo dato è verificabile dalla fonte sopra. Non è un’opinione.
Il vero problema per chi vende su Amazon
Il problema non è la regola.
Il problema è che:
- non esiste trasparenza sul perché un prezzo viene bloccato
- non esiste una soglia chiara
- non esiste un processo di revisione efficace
E questo crea un rischio enorme per chi lavora su Amazon in modo serio.
Perché puoi avere:
- fatture in regola
- margini normali
- prezzo coerente
E comunque ritrovarti con ASIN fermi.
Come proteggerti da questi blocchi (strategie pratiche)
Non esiste una soluzione perfetta, ma ci sono alcune azioni che riducono il rischio:
- Monitorare i prezzi fuori Amazon (sito, altri marketplace) per evitare differenze evidenti
- Evitare aumenti improvvisi di prezzo, soprattutto su prodotti con storico stabile
- Controllare i costi di spedizione e mantenerli allineati al mercato
- Tenere sempre pronte fatture e documentazione acquisto
- Evitare bundle con prezzo unitario poco coerente
- Usare repricer con limiti chiari per non uscire da range realistici
Non elimina il problema, ma aiuta.
Il mio parere
Questa politica, così com’è oggi, non funziona.
Non perché l’idea sia sbagliata, ma perché l’esecuzione è sbilanciata.
Protegge il cliente, sì. Ma spesso penalizza chi vende correttamente.
Se devo dimostrare con fattura che non sto speculando e comunque resto bloccato, allora il sistema non sta funzionando.
La multa tedesca va proprio in questa direzione. E onestamente, ci sta.
Conclusione
Se vendi su Amazon, il prezzo equo è un tema che non puoi ignorare.
Non è solo una questione di pricing.
È una questione di rischio operativo.
Se ti trovi in una situazione simile, non aspettare. Analizza i prezzi, controlla gli altri canali e prepara subito documentazione solida.
Se vuoi evitare questi blocchi (o risolverli più velocemente), lavorare sulla strategia prezzo è oggi parte integrante della gestione account.